• TUMORI DEI TESSUTI MOLLI

Introduzione

È un gruppo eterogeneo di tumori rari che rappresentano circa l’1% delle neoplasie dell’adulto ed il 15% di quelle infantili. Sono prevalentemente localizzati agli arti o nel tessuto retroperitoneale: i sarcomi degli arti insorgono come masse indolenti (talora in relazione a pregressi traumi), mentre quelli del retroperitoneo sono per lo più diagnosticati incidentalmente in corso di esami diagnostici eseguiti per altri motivi oppure in fase molto avanzata quando compaiono disturbi da compressione degli organi contenuti nell’addome.
I fattori prognostici che più influenzano la sopravvivenza dei pazienti affetti da questi tumori sono il grading, il tipo istologico, le dimensioni e il coinvolgimento di altre strutture. I linfonodi regionali sono coinvolti in meno del 10% dei casi, in caso di metastasi a distanza vengono coinvolti soprattutto i polmoni. Il trattamento può essere estremamente complesso e richiedere l’intervento in sinergia di più specialisti.

Opzioni ed indicazioni terapeutiche

Prima di intraprendere l’iter terapeutico di queste neoplasie è necessario avere informazioni precise sulla diagnosi istologica e sui parametri prognostici più importanti; per questo motivo si ricorre in prima battuta ad una biopsia incisionale del tumore.
Il trattamento chirurgico adeguato richiede, ove possibile, un’exeresi radicale sufficientemente ampia con margini istologicamente negativi. Spesso questo è tecnicamente difficile da ottenere e può comportare una grave mutilazione funzionale, perciò, ai fini del controllo locale della malattia, può rendersi necessaria l’ associazione alla chirurgia di terapie complementari quali la radioterapia e la chemioterapia o di interventi ricostruttivi.
Nel caso di neoplasia degli arti in stadi avanzati per i quali non si può procedere ad un intervento chirurgico di asportazione della massa neoplastica, viene proposta la perfusione ipertermico antiblastica dell’ arto in modo da limitare a pochissimi casi il ricorso a interventi demolitivi quali l’amputazione che viene attualmente praticata solo nel 5% dei pazienti.

Gruppo di Lavoro

<center><strong>Nitti Donato</strong></center>

Nitti Donato

Professore Ordinario - Direttore
<center><strong>Foletto Mirto</strong></center>

Foletto Mirto

Dirigente Medico
<center><strong>Marchet Alberto</strong></center>

Marchet Alberto

Dirigente Medico
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