• TRATTAMENTO OBESITÀ

Introduzione

È una condizione patologica cronica, evolutiva e recidivante, ad eziopatogenesi complessa, caratterizzata da un eccesso di grasso, che peggiora la qualità della vita e provoca un aumento della morbilità e della mortalità.

In Italia le persone obese sono più di 4 milioni e in allarmante incremento: infatti dal 1994 al 2000 c’è stato un aumento del 25% dell’incidenza dell’obesità senza differenza tra i sessi, con picco di obesi nella fascia di età 45-64 anni.

L’intervallo tra sovrappeso e obesità è determinato dall’Indice di Massa Corporea (BMI), che traduce il peso corporeo in forma numerica (rapporto tra la massa corporea espressa in chilogrammi e la superficie corporea espressa in metri quadrati)

La prassi prima dell’intervento prevede una valutazione collegiale multidisciplinare (nutrizionista, psichiatra e chirurgo) che valuti se il paziente è candidato a terapia chirurgica o a dieto/medico terapia.

Indicazioni al trattamento chirurgico dell’Obesità

  • BMI maggiore di 40
  • BMI maggiore di 35 in presenza di condizioni di comorbidità
  • età compresa tra i 18 e i 60 anni
  • obesità datante più di 5 anni
  • fallimento di pregresse terapie mediche
  • possibilità di un prolungato follow-up

La chirurgia bariatrica ha lo scopo di intervenire sulle complicanze (comorbidità) correlate all’obesità:

  • Respiratorie: sindrome delle apnee ostruttive, insufficienza respiratoria restrittiva
  • Cardiovascolari: ipertensione arteriosa, coronaropatia, insufficienza cardiaca congestizia
  • Metaboliche: iperinsulinemia, diabete, ipertrigliceridemia, iperuricemia
  • Ortopediche: spondiloartrosi, gonartrosi
  • Gastrointestinali: steatosi epatica, ernia iatale, altre ernie
  • Sessuali: ginecomastia, irsutismo, infertilità, a/dismenorrea
  • Oncologiche: aumentato rischio di K mammella, endometrio, prostata
  • Psicologiche: ansia, depressione, ridotta autostima
  • Sociali: disoccupazione, costi di assistenza

Tipi di intervento

  • Restrittivo, che cioè riduce la quantità di cibo che può essere introdotta; a questa tipologia appartengono:
    1) il BIB (palloncino intragastrico): viene effettuato in endoscopia con il posizionamento di un palloncino.
    2) il Bendaggio Gastrico: previa anestesia generale, in laparoscopia, si posiziona un anello in materiale anallergico al di sotto del cardias, collegato ad un serbatoio sottocutaneo attraverso un cateterino che permette di regolarlo (chiusura o apertura) a seconda delle necessità del paziente.
  • Malassorbitivo, che, oltre a limitare l’introito di cibo, ne riduce l’assorbimento; a questa tipologia appartengono:
    1) lo Sleeve: resezione di tutta la grande curva dello stomaco, con il risultato di tunnellizzare lo stomaco stesso.
    2) la Diversione biliopancreatica o duodenal switch

Nel post-operatorio il paziente verrà seguito nel tempo presso i nostri ambulatori per monitorare i risultati dell’intervento.

Gruppo di Lavoro

<center><strong>Foletto Mirto</strong></center>

Foletto Mirto

Dirigente Medico
<center><strong>Prevedello Luca</strong></center>

Prevedello Luca

Dirigente Medico
© Copyright Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche - Clinica Chirurgica I – Università degli Studi di Padova