• PATOLOGIA DELLO STOMACO

Introduzione

Nel corso degli ultimi decenni la diffusione del cancro gastrico è profondamente cambiata in molti paesi registrando un calo significativo sia in termini di incidenza che di mortalità, ma questa neoplasia costituisce ancora un importante problema oncologico.

La prognosi del cancro gastrico dipende fondamentalmente dallo stadio della malattia al momento della diagnosi ed è pertanto condizionata dal grado di infiltrazione della parete gastrica, dall’eventuale coinvolgimento linfonodale e dalla presenza di metastasi a distanza. Tuttora dei 20.000 casi di carcinomi dello stomaco diagnosticati ogni anno in Italia, il 30-40% viene evidenziato in fase avanzata e solo il 20-30% è guarito dalla sola chirurgia.

I pazienti con lesioni molto estese localmente e/o con interessamento linfonodale, anche se operati, sono ad alto rischio di ripresa di malattia locale e/o di metastasi a distanza e necessitano quindi di un trattamento complementare alla chirurgia (chemio- e/o radioterapia).

Opzioni terapeutiche

Intervento chirurgico:
Perché l’intervento chirurgico sia oncologicamente corretto è importante che segua i principi della radicalità oncologica:

  • Gastrectomia totale o subtotale con margini di resezione indenni
  • Asportazione “in blocco” del grande e piccolo omento
  • Asportazione “in blocco” dei linfonodi locoregionali (linfadenectomia)
  • Resezione “in blocco” degli organi adesi alla neoplasia

Trattamenti integrati:
Sono dei trattamenti complementari alla chirurgia che vengono proposti allo scopo di migliorare il controllo locale della malattia e la sopravvivenza dei pazienti quando la sola terapia chirurgica non è in grado di fornire risultati soddisfacenti.
Sono trattamenti che coinvolgono più specialisti e che vengono proposti nell’ambito di precisi protocolli clinico-sperimentali e comprendono:

  • La chemioterapia
  • La radioterapia (associata alla chemioterapia)
  • La chemio-ipertermia intraoperatoria intraperitoneale (CIIP)

La chemioterapia nella gran parte dei casi viene proposta dopo l’intervento chirurgico. Tuttavia in presenza di tumori avanzati al momento della diagnosi può precedere la chirurgia allo scopo di diminuire le dimensione della massa tumorale e rendere pertanto possibile un successivo intervento chirurgico radicale. La CIIP consiste nella somministrazione di uno o più farmaci all’interno della cavità addominale in corso di intervento chirurgico (per una descrizione più dettagliata si rimanda al capitolo specifico).

Indicazioni terapeutiche

Riteniamo che la terapia chirurgica e le terapie complementari vadano modulate individualmente per ciascun paziente in rapporto allo stadio della malattia al momento della diagnosi. Quindi è possibile che al paziente vengano proposte le seguenti procedure:

  • Chemioterapia preoperatoria seguita dall’intervento chirurgico
  • Solo intervento chirurgico
  • Intervento chirurgico associato a CIIP
  • Intervento chirurgico seguito da chemioterapia postoperatoria
  • Intervento chirurgico seguito da chemioterapia e radioterapia postoperatoria

Tutte le procedure diverse dalla sola chirurgia vengono concordate con i vari specialisti nel corso di incontri multidisciplinari.

Gruppo di Lavoro

<center><strong>Nitti Donato</strong></center>

Nitti Donato

Professore Ordinario - Direttore
<center><strong>Marchet Alberto</strong></center>

Marchet Alberto

Dirigente Medico
© Copyright Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche - Clinica Chirurgica I – Università degli Studi di Padova